71) Gentile. Marxismo come filosofia della prassi.
In questo brano, tratto dall'opera di Gentile La filosofia della
prassi (1899), si afferma che l'originalit del pensiero di Marx
sta nel collegare il materialismo con la prassi. Gentile ricorda
per che da parte sua l'idealismo ha sempre avuto con la prassi
uno stretto rapporto, anche se non nel senso con cui era inteso da
Marx, il quale trasporta il principio dell'operare, proprio della
mente, nel mondo dei bisogni.
G. Gentile, La filosofia della prassi.

 La chiave di volta di questa costruzione filosofica sta nel
concetto della prassi. Concetto, come ben nota lo stesso Marx,
nuovo rispetto al materialismo, ma nell'idealismo vecchio quanto
l'idealismo medesimo, anzi nato proprio a un parto con esso, gi
fin dal soggettivismo di Socrate. Il quale non sapeva concepire
una verit gi bella e formata, che potesse trasmettersi per
tradizione od insegnamento; e pensava invece che ogni verit sia
risultato ultimo di personale lavorio inquisitivo, nel quale il
maestro non pu fare se non da compagno e collaboratore al
discepolo desideroso del vero. Quindi il celebre paragone della
sua arte con quella maieutica della madre Fenarete. Non egli
produceva il sapere nella mente dei discepoli; ma questi erano
soltanto aiutati da lui a formarsi, a fare questo sapere. Aiutati
nella prassi, direbbe Marx. Il sapere, pertanto, importava gi per
Socrate un'attivit produttiva, ed era una soggettiva costruzione,
una continua e progressiva prassi.
[...] Ed in verit, se si pu conoscere ci che  propria opera,
il mondo naturale  da rimettersi, pensa Vico, alla cognizione di
Dio, che ne  l'unico fattore; ma il mondo storico, prodotto
dell'umana attivit,  l'oggetto di cui possono conseguire la
scienza gli uomini che l'han fatto. Ma per Vico questo operare
umano era operare della mente dell'uomo; quindi il suo concetto,
che la storia avesse tutta a spiegarsi con la considerazione e lo
studio delle modificazioni della mente. Cambia in Marx il
principio dell'operare, e, invece delle modificazioni della mente,
sono radice della storia i bisogni dell'individuo, come essere
sociale. Ma il concetto che s'invoca della prassi, rimane quello.
G. Gentile, L'attualismo, La Nuova Italia, Firenze, 1995, pagine 3-
4.
